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Oreste Rossi : Durban - flop su tutta la linea
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- Tags: c02, cina, clima, costo, emissioni, esorbitante, europeo, flop, india, kyoto, oreste, parlamento, responsabili, rossi
Story
Si enfatizza tanto il peso dell’Europa nel quadro delle negoziazioni internazionali ed del suo ruolo fondamentale per cambiare le politiche enrgetiche mondiali. Quello che non si svela, é che nella realtà siamo assolutamente ininfluenti ed ai margini.
Questa é la prima amara riflessione che l’On. Oreste Rossi della Lega Nord si sente di fare a proposito del ruolo della delegazione del Parlamento Europeo alla XVII Conferenza Internazionale sul clima in corso di svolgimento a Durban.
«Non soltanto - ha sottolineato Rossi- non abbiamo nemmeno il diritto di parola nella sessione plenaria, ma siamo talmente indispensabili, che anche dal punto di vista logistico i nostri uffici sono stati posizionati nel garage – sottoscala di uno degli hotel che ospitano il summit».
«E’ necessario - prosegue l'esponente della Lega Nord – cambiare radicalmente il senso e le modalità di partecipazione del Parlamento Europeo nei diversi consessi internazionali attraverso le sue delegazioni, non soltanto per far risparmiare decine e decine di migliaia di euro che anche in questa occasione sono stati spesi per l’affitto dello stand, l’esorbitante costo dei luoghi adibiti ad uffici, il costo del personale, i corrispondenti, lo staff e le spese vive dei partecipanti. Sarebbe molto più proficuo, serio e responsabile evitare tutte queste strutture e delegare la posizione del Parlamento Europeo ai rappresentanti dell’Unione Europea che soli, hanno il diritto di intervenire».
«Ancora più desolante - continua l'eurodeputato della Lega Nord – é constatare l’assenza dei grandi leader mondiali, in primo luogo dei paesi come gli Stati Uniti, la Cina e l’India che pur essendo tra i maggiori responsabili delle emissioni di CO2 e quelli che più strenuamente si oppongono a qualsiasi forma di compromesso con l’Unione Europea, hanno inviato soltanto dei rappresentanti. Un’ulteriore conferma di quanto nel quadro della crisi economica mondiale, le tematiche ambientali non rappresentino una delle loro priorità».
«In termini di contenuto - continua il deputato alessandrino – i grandi paesi inquinatori non solo non sono disponibili ad ulteriori impegni oltre il 2020, rifiutano di ricomprendere negli accordi attuali settori come quello dell’aviazione civile o quello marittimo, ma sono fortemente critici nel predisporre un nuovo accordo per giungere ad un protocollo di Kyoto 2. L’ultima flebile speranza di un consenso almeno parziale e condiviso, potrà aversi alla fine della discussione che i rappresentanti dei governi stanno portando avanti nella sessione plenaria».
«Una nota molto positiva – prosegue l’On. Rossi – é giunta dall’incontro che il Ministro Clini ha avuto con la delegazione dei parlamentari italiani presenti in Sud Africa: il sottoscritto On. Oreste Rossi, l’On. Gardini, l’On. Ghiglia, l’On. Alessandri, l’On. Margiotta, il Sen. Cesarino Monti, il Sen. Nessa e alla presenza dell’ambasciatore italiano in Sud Africa Vincenzo Schioppa.
